Amministratore della Cassa di Risparmio di Asti. Ancora impegnato per costruire un progetto riformista

Mauro Oddone
Andrea Gamba
Luciano Montanella

Con lui maturò l'idea di candidarmi alla presidenza della Provincia

Pino Goria

Nella primavera del 1995 Bruno Ferraris e Mauro Arato mi chiamarono in via XX Settembre per parlarmi di una cosa importante, che ignoravo. Che mi volessero parlare il presidente ed il segretario provinciali del mio Partito, il PDS, mi garantiva la serietà dell’incontro.
Bruno mi chiese subito cosa ne pensavo di candidarmi a presiedere la Provincia nelle imminenti elezioni.
Ero sindaco di Tigliole ma da molti mesi avevo deciso, dicendolo ai miei compagni di amministrazione comunale, che dopo due mandati non ritenevo giusto continuare a guidare l’Amministrazione e li invitavo ad individuare un’altra guida. Sarei quindi stato libero da impegni pubblici e disponibile ad assumerne altri. Non solo, allora, dissi subito di sì, ma aggiunsi, a mò di battuta, che avrei potuto addirittura vincere!
Bruno esultò sfregandosi vigorosamente le mani, in un suo tipico gesto che conoscevo in lui soddisfatto, e replicando un “ancora meglio!”, che ho sempre pensato che per lui significasse la certezza che avrei preso davvero sul serio l’incarico di candidato in quell’impresa politica disperata. Più di così! Missione compiuta, candidato trovato. Da parte mia, oltre a brigare da quel giorno per combinare sia politicamente che organizzativamente tutto quel che ritenevo utile alla causa, ero tranquillo anche perché sapevo che l’atteggiamento di Mauro e Bruno mi sosteneva nei miei intenti.
Con Francesco Rutelli e Giovanni Saracco.
Con Francesco Rutelli e Giovanni Saracco.
Mentre al primo mi legavano tante confrontate e note visioni comuni, di Bruno conoscevo un po’ di esperienze a lungo vissute: aver scelto il PCI come luogo del proprio impegno, svolto al suo interno per radicare l’azione della sinistra politica nell’interesse degli astigiani, evitando di isolarsi o muoversi autonomamente; essersi impegnato con conoscenza certo di un orizzonte ampio, cioè regionale, nazionale, mondiale, ma anche della propria realtà, quella dov’era cresciuto, cioè la società contadina astigiana fondata prevalentemente sulla proprietà diretto coltivatrice, per sostenere i contadini, qui solo minoritariamente braccianti o mezzadri e di gran lunga prevalentemente conducenti piccola impresa, riconducendone possibilmente la redditività economica a forme cooperative; tenere conto di ogni presenza sul campo, anche diversa o addirittura lontana dalla propria; aver esteso la sua visione politica dai contadini e dagli operai anche agli altri strati sociali di ceto medio, soprattutto con la progressiva riduzione dello spazio socioeconomico occupato dalla piccola azienda agricola e dalla grande fabbrica; aver portato il suo impegno anche nelle istituzioni elettive, che considerava massima espressione democratica di ogni interesse sociale in cui deve operare il suo Partito, guida suprema, convinto che l’azione dei rappresentanti del Partito medesimo trova i margini di realistica operatività nelle condizioni di praticabilità istituzionale; operare anche nel mondo bancario con criteri di conoscenza e correttezza.

Sede Legale: Asti, Piazza Statuto 1
Sede Operativa: Asti, Corso Casale 162

P.Iva: 92055230053